La rielaborazione creativa di una fotografia, mediante interventi idonei a conferire all’immagine un apporto personale dell’autore, integra un’opera dell’ingegno tutelabile ai sensi dell’art. 2 l. aut.; la riproduzione non autorizzata dell’opera su prodotti commerciali costituisce violazione dei diritti di utilizzazione economica, con conseguente inibitoria dell’uso illecito. Il risarcimento del danno richiede tuttavia la prova dell’elemento soggettivo doloso o colposo ai sensi dell’art. 2043 c.c., non potendo essere riconosciuto in difetto...
In materia di diritto d’autore, l’elaborazione creativa si distingue dalla contraffazione in quanto richiede un apporto creativo riconoscibile che modifichi e personalizzi l’opera originaria, mentre la contraffazione consiste nella sostanziale riproduzione dell’opera, con differenze meramente formali o di dettaglio non idonee a esprimere un contributo creativo autonomo. Ai fini della valutazione non rileva il rischio di confusione tra le opere, proprio della disciplina dei segni distintivi, bensì la riproduzione illecita...
L’astreinte prevista dall’art. 156 l. aut. costituisce titolo esecutivo sin dal momento della sua emissione; ne consegue che le contestazioni relative alla debenza e alla quantificazione della penale per violazione dell’inibitoria devono essere fatte valere esclusivamente nella sede esecutiva mediante opposizione ex artt. 615 ss. c.p.c., risultando inammissibile una distinta azione ordinaria di cognizione volta all’accertamento dell’an e del quantum della somma dovuta, poiché ciò svuoterebbe di efficacia precettiva la...
La tutela autorale non può essere riconosciuta in difetto di adeguata allegazione e prova del contenuto dell’opera asseritamente contraffatta, dovendo l’attore descrivere e produrre l’opera nella sua interezza affinché sia possibile verificare la riproduzione illecita della forma espressiva, distinta dall’idea non tutelabile. L’accertamento della contraffazione richiede la dimostrazione di elementi creativi originali e riconoscibili nell’opera pretesamente plagiata, non essendo sufficiente la mera ripresa di spunti narrativi, ambientazioni o dettagli secondari;...
L’utilizzazione di un’opera musicale in sincronizzazione con immagini, mediante inserimento in uno spot pubblicitario o in altra opera audiovisiva, costituisce esercizio del diritto esclusivo di sincronizzazione spettante all’editore o al titolare dei diritti, e richiede la relativa autorizzazione; la sua violazione comporta l’inibitoria dell’uso illecito e il risarcimento del danno, liquidabile anche in via equitativa sulla base del “prezzo del consenso”, avuto riguardo alla notorietà del brano e alla durata...
La forma scritta prevista dall’art. 110 l. aut. per la trasmissione dei diritti di utilizzazione economica ha natura ad probationem e non ad substantiam; ne consegue che il contratto di edizione può validamente perfezionarsi anche oralmente, purché risultino provati gli elementi essenziali del rapporto, mentre la forma scritta rileva solo quale limite alla prova testimoniale, salvo l’ipotesi di perdita incolpevole del documento ex art. 2725 c.c. In difetto di pattuizioni...
La contraffazione di un modello comunitario registrato o di fatto sussiste quando il prodotto contestato riproduce l’impressione generale del modello tutelato, sia nell’impostazione complessiva sia negli elementi individualizzanti che ne conferiscono carattere proprio, risultando irrilevanti minime varianti non idonee a modificare la percezione d’insieme dell’utilizzatore informato. L’accertamento della violazione assorbe le ulteriori censure di concorrenza sleale e legittima l’inibitoria, la retroversione degli utili e la pubblicazione della sentenza.
La competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa, ai sensi dell’art. 3 d.lgs. 168/2003, va esclusa quando la domanda riguardi condotte di concorrenza sleale “pura”, quali sviamento di clientela, storno di dipendenti o denigrazione, che non interferiscono – neppure indirettamente – con diritti di proprietà industriale o con il diritto d’autore; in tali ipotesi la competenza spetta alla sezione ordinaria del tribunale, secondo i criteri elaborati dalla giurisprudenza di...
La tutela del segreto industriale ex artt. 98 e 99 c.p.i. presuppone che le informazioni abbiano carattere di novità in senso relativo, intesa come non agevole accessibilità o reperibilità da parte degli operatori del settore, e che l’imprenditore abbia adottato misure adeguate a mantenerle riservate; la protezione non riguarda le informazioni “in sé”, ma l’investimento compiuto per acquisirle e conservarne la segretezza. In difetto di precisa allegazione del contenuto delle...
La forma di un prodotto può essere registrata come marchio quando svolge prevalentemente una funzione distintiva, idonea a identificare l’origine imprenditoriale del prodotto, e non una funzione estetica o tecnica preclusa alla registrazione ai sensi dell’art. 9 c.p.i.; la presenza di elementi funzionali non visibili nel segno registrato non impedisce la tutela, ove l’impressione complessiva rimanga riferibile alla capacità distintiva della forma. L’accertamento della contraffazione legittima l’inibitoria e le ulteriori...
L’opera derivata che presenti un autonomo carattere creativo rispetto all’opera originaria costituisce una nuova opera dell’ingegno, tutelata in via indipendente ai sensi dell’art. 7, comma 2, l. aut.; la paternità dell’opera derivata spetta esclusivamente ai rielaboratori, senza che possa configurarsi una comunione di diritti tra autore dell’opera originaria ed elaboratore, salvo quanto previsto per i diritti sull’opera preesistente. Le difformità nell’indicazione della fonte o del titolo dell’opera originaria non integrano...
L’immagine di una persona, anche se notoria, non può essere utilizzata o riprodotta a fini commerciali senza il consenso dell’interessato o dei suoi eredi, salvo le ipotesi di cui all’art. 97 l. aut., che richiedono un interesse pubblico all’informazione o una finalità informativa di utilità sociale. L’uso dell’immagine in contesti estranei a tali finalità, e volto esclusivamente allo sfruttamento economico, integra violazione del diritto all’immagine ai sensi degli artt. 96–97...
Il prestatore di servizi di hosting, anche nella forma del cd. hosting “passivo”, una volta ricevuta segnalazione dell’illecito commesso dagli utenti, è tenuto ad attivarsi con la diligenza esigibile per rimuovere tempestivamente i contenuti illeciti o impedirne l’accesso; l’omessa rimozione dopo una diffida specifica integra responsabilità per i danni derivanti dalla lesione di diritti della personalità o dei diritti connessi ex art. 79 l. aut., ferma restando l’inibitoria e le...
La responsabilità del prestatore di servizi di hosting viene meno all’esenzione prevista per l’hosting “passivo” quando l’organizzazione tecnica del servizio sia idonea a conferire al provider conoscenza o controllo dei contenuti memorizzati, non essendo necessaria una conoscenza personale e diretta dell’illecito; in tali casi, la responsabilità sorge ove risulti provata l’effettiva o potenziale conoscibilità delle violazioni, desumibile anche da segnalazioni specifiche o da strumenti tecnologici che consentano l’individuazione dei contenuti...
L’accertamento dell’autenticità di un’opera d’arte può fondarsi su indagini tecniche e scientifiche che consentano di escludere interventi successivi o alterazioni incompatibili con la volontà creativa dell’autore, potendo tali riscontri comprovare la compiutezza dell’opera quale espressione personale dell’artista. L’eventuale qualificazione dell’opera come “scarto” o ripudio dell’autore richiede prova rigorosa della volontà dell’artista di non immetterla in circolazione; in difetto, l’opera deve considerarsi autentica. Non sussiste, invece, un obbligo dell’ente preposto alla...
La forma scritta prevista dall’art. 110 l. aut. per la trasmissione dei diritti di utilizzazione economica ha natura ad probationem e non ad substantiam; pertanto, la validità del contratto di edizione non richiede la stipulazione in forma scritta quando il consenso dell’autore alla pubblicazione risulti provato per fatti concludenti, desumibili da comportamenti inequivoci che manifestino la volontà di autorizzare l’utilizzazione dell’opera. In caso di pubblicazione lecita, l’editore è tenuto alla...
L’uso come parola chiave di un marchio altrui nei servizi di advertising online (AdWords) integra contraffazione quando l’annuncio generato non consente all’utente di individuare con certezza l’origine imprenditoriale dei servizi pubblicizzati, pregiudicando la funzione distintiva del segno secondo i principi elaborati dalla Corte di Giustizia nel caso Google France. L’indebito sfruttamento della notorietà del marchio, idoneo a generare un rischio di agganciamento, costituisce altresì concorrenza sleale ai sensi dell’art. 2598...
Il plagio di un’opera dell’ingegno ricorre quando la nuova opera riproduce, anche solo in parte, le soluzioni formali, la struttura espressiva o le scelte linguistiche dell’opera preesistente, potendo assumere la forma di plagio formale, sostanziale o camuffato: il primo si configura nella pedissequa ripresa delle medesime soluzioni espressive; il secondo nella presenza di evidenti affinità contenutistiche, analogie o sovrapposizioni, anche se dissimulate; il terzo quando le varianti introdotte non sono...
Nel contratto di edizione musicale, qualificabile come contratto atipico a struttura mista (cessione dei diritti di utilizzazione economica e mandato alla loro gestione), l’editore che abbia ottenuto la cessione esclusiva dei diritti è tenuto – anche in assenza di una previsione espressa – a svolgere un’attività diligente di promozione, gestione e valorizzazione dell’opera in tutte le forme di sfruttamento economico consentite. Il rifiuto sistematico e ingiustificato delle proposte di utilizzazione,...
La messa a disposizione al pubblico in streaming di programmi televisivi senza l'autorizzazione dell'avente diritto è lesiva dei diritti di utilizzazione economica di quest'ultimo, la cui violazione comporta il risarcimento del danno subito. il danno può essere liquidato in via equitativa utilizzando, come parametro, il c.d. "prezzo del consenso".